Ebola e animali da compagnia

In questi giorni il virus Ebola è tristemente alla ribalta. Oltre ai primi casi umani in Europa e negli USA, è emerso il problema degli animali da compagnia.

Il caso dell’infermiera spagnola contagiata – e ora guarita – in ospedale a Madrid ha avuto come conseguenza l’eutanasia del suo cane Excalibur. Per il cane dell’infermiera di Dallas, invece, l’approccio è stato più favorevole: pare che il suo King Charles Spaniel sia stato trasferito nell’ex base aerea di Hensley Field dove lo tengono sotto controllo. La diffusione del virus è preoccupante, ma è da tenere presente che il virus non si trasmette per via aerogena ma solo per contatto diretto, perciò, pur nella sua estrema pericolosità, è contenibile.

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Ebola Virus Disease

Ebola Virus Disease - World organisation for animal health

Comunicazione 2

Ebola, trasmissione possibile con carne selvatica infetta. La Commissione Ue sollecita un parere dell'Efsa entro ottobre

Efsa ha appena ricevuto un mandato dalla Commissione Europea, per verificare se la carne introdotta illegalmente in Europa da africani residenti nella Ue possa costituire un potenziale vettore di Ebola o altre malattie. Nello specifico, si fa riferimento a carne cosiddetta selvatica, anche in forma di carogne e rinvenuta nella foresta (“bushmeat”)  - come pipistrelli, scimmie o gorilla- che è considerata una prelibatezza e che viene importata in modo clandestino (in base alla letteratura, nel solo 2010 sono state introdotte tramite l’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi circa 270 tonnellate di questi tipi di carne). Efsa si è consultata a Bruxelles con i produttori, all’interno del gruppo Rischi Emergenti (Efsa-Stacg-ER) per verificare eventuali ulteriori informazioni disponibili. L’opinione dell’Efsa arriverà entro fine ottobre.

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Comunicazione

Al Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Milano

Dr.ssa Carla Bernasconi

Oggetto: Ebola - ruolo del Dipartimento Veterinario

Gentile Presidente, con la presente volevo dare avvio ad un canale di comunicazione con i colleghi veterinari iscritti all’Ordine in merito all’oggetto.

Il diffondersi dell’epidemia di Ebola e soprattutto la notizia della soppressione in Spagna del cane della persona infetta (nonostante quanto scientificamente noto non ne indicasse la necessità: “There is no evidence that domestic animals play an active epidemiological role in the transmission of the disease to humans.” OIE vedi articolo allegato), e la richiesta da parte della commissione UE di un parere all’EFSA sulla possibile via alimentare di trasmissione dell’infezione (notizia riportata in calce alla presente mail), ci hanno indotto a cominciare a raccogliere materiale per predisporre una linea d’intervento scientificamente sostenibile nel caso si dovesse affrontare l’emergenza anche sul nostro territorio; evenienza non improbabile, vista la centralità di Milano nei traffici internazionali e con l’approssimarsi dell’evento EXPO’.

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