Carni rosse. Veterinari: Trasparenza unica tutela per il consumatore

Milano 29 ottobre 2015. In merito alla relazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sui prodotti a base di carni rosse lavorate classificati come cancerogeni, interviene anche l'Ordine dei Medici Veterinari di Milano, impegnati quotidianamente nel controllo qualità di allevamenti, macelli e carni. L’Ordine rassicura sulla qualità dei lavorati presenti sul mercato europeo, che non contengono le sostanze presenti nei lavorati analizzati dall’Oms, e suggerisce un metodo di etichettatura obbligatorio e completo a tutela del consumatore.

Alberto Casartelli, medico veterinario buiatra, consigliere dell’Ordine di Milano, spiega che “la relazione dell’OMS ha preso come campione insaccati lavorati contenenti sostanze e prodotti per la conservazione o per il fissaggio di gusto e sapidità non presenti nell’UE e, soprattutto, in Italia. L’analisi, infatti, è stata svolta interamente su prodotti provenienti dalle Americhe, realtà che non gode degli standard di controllo qualità presenti in Europa, tra i più elevati e scrupolosi al mondo. Le dosi di tali sostanze e i tempi di esposizione presi in esame, inoltre, implicano un consumo pressoché quotidiano e massivo di carni rosse lavorate, nettamente superiori rispetto alla media europea ed italiana”.

Specializzato nel controllo della qualità degli allevamenti, Casartelli sottolinea che “la maggior parte degli insaccati italiani utilizzano carni sane e naturali, lavorate prevalentemente con sale e pepe. Ovviamente, cattive abitudini alimentari e diete sbilanciate a favore di un eccesso di carne o di altri alimenti, risultano dannose per la salute. Uno strumento utile a tutelare il consumatore, come l’Ordine propone da anni, è l’informazione: un sistema di etichettatura obbligatorio per tutti i prodotti a base di carne che classifichi la qualità del benessere in cui l’animale è stato allevato e la nazione in cui è stato macellato e lavorato. La trasparenza sull’intera filiera, unitamente ai controlli e ai protocolli già efficienti nell’UE, è quindi l’unica forma di tutela possibile per il consumatore. Di scarso aiuto, invece, è il “macello” mediatico a cui sono state sottoposte le carni rosse”.

Ufficio Stampa Ordine dei Medici Veterinari Provincia di Milano

Amministrazione Trasparente